Meditazione

 

MEDITAZIONE

 

La meditazione o consapevolezza ci aiuta a riportare l'attenzione al presente e a ciò che accade nel qui e ora ma soprattutto ci insegna come sviluppare la capacità di accogliere le nostre emozioni, pensieri, sensazioni, ecc. così come sono, senza giudicarli.

 

Numerose ricerche scientifiche confermano che meditare riduce lo stress, gli stati ansiosi e depressivi, i pensieri automatici e le ruminazioni (quei pensieri ripetuti e ripetitivi sul proprio stato d’angoscia che ci bloccano nel problema e ci impediscono di cercare delle soluzioni).

 

La meditazione rivolge l'attenzione a ciò che accade dentro di noi, alle nostre sensazioni fisiche e ai nostri vissuti emozionali.

 

Proprio il processo di rivolgere l'attenzione all'interno di noi è indispensabile per qualsiasi percorso di crescita personale.

 

La capacità di individuare e fermare una reazione automatica, insieme alla capacità di una visione più chiara del presente e alla conoscenza accogliente di sé e del proprio progetto di vita, permette il prezioso processo di crescita individuale”.

 

LA MINDFULNESS

Più recentemente nell’ambito della meditazione, focalizzandosi sulla “consapevolezza”, si è diffuso il concetto di “MINDFULNESS”. Il termine inglese “mindfulness” letteralmente “pienezza della coscienza”, deriva dal termine Pali “Sati” che significa appunto “consapevolezza.
La mindfulness non è una tecnica da fare, ma uno stato in cui semplicemente essere presenti e consapevoli nel momento presente, stando con quello che c'è, stando nel corpo, senza giudizio, nel qui e ora.

 

È facile apprendere come entrare in questa “modalità dell’essere” e risvegliare il senso profondo di chi siamo...
Non è una tecnica per indurre rilassamento o piacevolezza, anche se stati di rilassamento e piacevolezza spesso accadono spontaneamente.

 

 “Sviluppare una capacità di mindfulness e praticarla, migliora il benessere psicofisico e riduce tutta una serie di aspetti sintomatologici promuovendo il benessere psicofisico e la crescita dell'individuo”.
La meditazione e le tecniche di consapevolezza non nascono con finalità terapeutiche in ambito medico e psicologico anche se negli ultimi decenni la pratica della mindfulness è stata adottata e implementata come intervento terapeutico in diversi setting clinici, sia medici che psicologici e integrata all'interno di alcuni modelli di trattamento strutturati e validati (MBSR, MBCT, DBT, ACT).

 

LA MINDFULNESS PSICOSOMATICA

Sviluppare competenze di consapevolezza è certamente un elemento utile anche in soggetti non clinici e la mindfulness psicosomatica che noi impieghiamo è rivolta allo sviluppo delle potenzialità dell'individuo.

 

La mindfulness psicosomatica è una tecnica semplice ed essenziale per sperimentare una consapevolezza psicosomatica di sé, in cui scompare la divisione tra corpo, emozioni e mente ed emerge la coscienza unitaria dell'essere.

 

La pratica della mindfulness psicosomatica è stata messa a punto dall’Istituto Psicosomatica PNEI del Villaggio Globale di Bagni di Lucca. Numerose sperimentazioni cliniche hanno evidenziato la capacità di generare una maggiore integrità psicofisica, ossia uno stato di consapevolezza globale di Sé che porta benessere psicofisico, permette di liberarsi dai blocchi psicosomatici e guida la crescita personale.

 

Una tecnica fondamentale per sviluppare la consapevolezza psicosomatica di sé è il Body Scan Psicosomatico, ovvero l’osservazione dei vari distretti corporei, guidati dal respiro. La pratica consente di migliorare la percezione del nostro corpo che inizialmente avvertiremo come una massa rigida, affaticata, dolente, per poi attraverso la pratica, sentirlo più fluido, energetico e pulsante. Nell’esplorazione del corpo è comune percepire sensazioni piacevoli e vitali, ma anche parti tese, “scure”, come bloccate.

 

La pratica della Mindfulness Psicosomatica ci insegna proprio questo: ad osservare ed accettare ogni sensazione così com’è, senza giudizio. Al termine del Body Scan Psicosomatico, si entra in uno stato di Mindfulness vero e proprio, in cui non si presta più attenzioni alle varie parti del corpo, ma si percepisce l’interezza, l’unità energetica e viva del nostro Essere.

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

Montecucco F. N. (2010), Psicosomatica Olistica, Edizioni Mediterranee, Roma.

Ghiroldi S. (2016), Il counseling in psicosomatica olistica PNEI, Istituto di Psicosomatica PNEI

SITOGRAFIA

http://www.psicosomaticapnei.com/pdf/2016/libro_PSICOSOMATICA_PNEI.pdf

http://www.psicosomaticapnei.com/psicosomaticapnei.php?id=ricerche

 

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